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METODI DI MISURA DELLA MASSA OSSEA
La misurazione della densità ossea può essere effettuata
in varie sedi dello scheletro (epifisi prossimale del femore, colonna
lombare) o nello scheletro intero.
Una bassa densità ossea è significativa di aumento del rischio
di frattura in qualsiasi sede.
In linea di massima, le misure effettuate alla colonna lombare e al femore
sono quelle più ampiamente utilizzate.
Esistono diversi strumenti che vengono utilizzati per la misurazione della
massa ossea
MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA (MOC)
La densitometria lombare, per la maggiore facilità di poter essere
ripetuta nella stessa sede, è quella più adatta nel poter
seguire variazioni della massa ossea nel tempo.
Le vertebre considerate nella misurazione sono quelle lombari.
La misurazione al femore viene utilizzata soprattutto negli anziani perché
l'artrosi della colonna rende inattendibili le misure effettuate in questa
sede.
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA QUANTITATIVA
(QCT)
La tomografia computerizzata quantitativa permette, unica fra tutte le
metodiche densitometriche, di misurare la quantità di minerale
in singole porzioni di osso e di separare l'osso corticale dall'osso trabecolare.
La precisione della metodica, tuttavia, è più scarsa delle
tecniche densitometriche tradizionali e la quantità di radiazioni
ed il costo più elevati.
ULTRASUONI
Le tecniche che utilizzano gli ultrasuoni come misura della massa ossea
vengono abitualmente impiegate in sedi che, normalmente, non sono suscettibili
di fratture da fragilità (falangi, calcagno, rotula, diafisi tibiale).
I dati ricavati da questa metodica, poiché la trasmissione degli
ultrasuoni dipende non soltanto dal contenuto minerale, ma anche dalle
proprietà biomeccaniche dell'osso, forniscono informazioni estremamente
utili relative alle proprietà strutturali dell'osso.
RADIOGRAFIA
La radiografia evidenzia una variazione del contenuto minerale solo quando
la perdita ossea è di circa il 40%; essa, pertanto, non è
utilizzabile nella diagnosi precoce dell'osteoporosi, ma solo per evidenziare
fratture o deformità scheletriche.
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