La menopausa, che segna la cessazione dell'attività riproduttiva con il calo di estrogeni e di progesterone dovuto alla perdita della funzione ricettiva delle ovaie nei confronti degli ormoni secreti dall'ipofisi, costituisce per la donna un passaggio delicato. Questa età di mezzo viene accettata più o meno bene a seconda delle caratteristiche individuali della donna, della sua realizzazione in ambito familiare e professionale, dell'aver progetti di vita interessanti e dell'essere arrivata alla menopausa dopo aver trascorso la prima parte della vita orientata alla tutela della propria salute. In ogni caso la cessazione della protezione ormonale espone maggiormente la donna al rischio di eventi tumorali, cardiaci, alle patologie depressive, urinarie, alle demenze e all'osteoporosi.
Quando poi la menopausa si presenta troppo precocemente c'è il problema dell'infertilità, che negli ultimi decenni è stato aggravato dall'innalzamento dell'eta in cui si fa il primo figlio. Tra i tumori femminili il cancro al corpo dell'utero è più frequente dopo i 45/50 anni, soprattutto nelle donne obese. Quello al seno ha un'incidenza che aumenta esponenzialmente con l'età. Tra le demenze l'Alzheimer colpisce maggiormente le donne soprattutto dopo i 65 anni. Le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne, il rischio è maggiore dopo i 50 anni. In particolare l'osteoporosi, è un evento frequente nelle donne in menopausa che sarebbe importante prevenire in quanto fattore di rischio per le fratture. La prevenzione deve puntare ad una buona attività fisica, ad un'alimentazione bilanciata e a stili di vita corretti (eliminando ad esempio il fumo di sigarette). Anche la vescica iperattiva costituisce una condizione patologica riscontrabile in menopausa.
L'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna studia le principali problematiche e tematiche di salute e benessere dell'universo femminile anche nel loro risvolto economico attraverso progetti di ricerca, pubblicazioni, convegni e con il coinvolgimento delle Istituzioni, delle Società Scientifiche, delle Università, delle Compagnie Assicurative e della popolazione femminile. L'obbiettivo è promuovere una cultura della salute di genere. E a questo si collega l'organizzazione della tavola rotonda in programma a Roma.
Fonte: Vita.it |