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LA DIETOTERAPIA

La dietoterapia è uno dei cardini dell’approccio preventivo e terapeutico dell’osteoporosi sia essa primaria (post-menopausale o età correlata) o secondaria.

Un approccio globale dovrà invece tener conto, particolarmente nelle prime tre o quattro decadi di vita, oltre all'assunzione di calcio in quantità adeguata, anche il mantenimento di un corretto peso corporeo, una adeguata attività fisica e l’adozione di costumi di vita igienicamente corretti (limitazione dell’assunzione di alcool ed abolizione del fumo di sigaretta), stile di vita che rappresenta una adeguata strategia nella prevenzione dell’osteoporosi.

Dal punto di vista strettamente nutrizionale va però sottolineato che l’assorbimento del calcio è funzione non solo della quantità di calcio contenuta in un alimento ma anche di altri fattori. Per esempio ossalati e fitati, costituenti di alimenti di origine vegetale, formano col calcio ioni non solubili, riducendone l’assorbimento. Per esempio se l’assorbimento del calcio dal latte è pari al 38%, scende al 5% per gli spinaci, alimento ricco di ossalati. Quindi la prescrizione dietetica di alimenti ricchi di ossalati e fitati dovrà necessariamente tener conto del minor assorbimento di calcio che si viene a verificare in caso di somministrazione contemporanea, per esempio, di latte e cereali (riduzione dell’assorbimento del calcio del latte dal 38% al 28%). In generale quindi la strategia più corretta non potrà che essere quella di consigliare un adeguato consumo di latte intero o scremato (o di yogurt) o colazione in occasione di spuntini collocati a distanza dai pasti principali, prevedendo comunque un assorbimento medio pari al 20% del calcio totale contenuto nella dieta prescritta.
Qui di seguito troverete alcune ricette particolarmente elaborate e ricche di calcio. Il consumo delle pietanze proposte è purtroppo limitato dagli apporti calorici e lipidici elevati che consigliano un consumo limitato a soggetti non affetti da obesità o concomitanti dislipidemie. Per questi ultimi il latte parzialmente scremato, che mantiene intatto il suo contenuto in calcio, o lo yogurt magro sono l’unica alternativa possibile, insieme magari ad attente scelte sul fronte delle acque minerali. Da questo punto di vista, in assenza di problemi renali, saranno da preferire le acque ricche di sali minerali a discapito delle oligominerali.

Sottolineiamo comunque che le ricette proposte vogliono solo essere di stimolo alla ricerca personale, al fine di proporre al paziente soluzioni nutrizionali che, pur nel rispetto delle esigenze terapeutiche personali, non risultino eccessivamente punitive.

Le dosi sono di solito indicate per 4-6 persone: le validazioni dell’apporto di nutrienti è effettuata per la singola porzione al lordo di eventuali scarti di produzione.

Queste ricette sono state fornite da

"Progress in Nutrition"
Giornale Italiano del Metabolismo e della Nutrizione

Founding Editor: Massimo Cocchi (Bo)
Presidente Comitato Scientifico: Andrea Strata (Pr)

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